Descrizione
Splendide abitazioni patrizie, costruite tra il XVIII e il XIX secolo ed utilizzate dalla nobiltà per trascorrervi periodi di villeggiatura.
A differenza di altre zone dove la tipologia delle abitazioni è ben definita, nelle campagne di Monopoli troviamo una promiscuità di stili che vanno dalla casa a terrazzo al trullo di influsso esterno. Sono presenti altresì esempi di trullo, soprattutto lungo l’arco meridionale collinare.
Abitazioni a forma di cono rovesciato di antichissime origini contadine, caratterizzanti dei comuni del limitrofe entroterra, i trulli sono diventati nel corso del tempo delle strutture abitative, sino a divenire, in tempi più recenti, dimore estive ricercate.
Le ville rappresentano luoghi di riposo, della tranquillità, a diretto contatto con la natura, con la frescura soprattutto durante la stagione estiva: al salubre clima della collina si unisce un panorama incantevole dominato da distese di ulivi, o casali sparsi qua e là all’interno del territorio. Altre palazzine più modeste invece, si chiamano “casine”.
Il piacere della villeggiatura, o meglio, “a vulgiâtüre” (che forse è sparita dal lessico familiare) significa anche libertà che un tempo si aveva nel voltarsi e girarsi nella terra e nei suoi odori, primo fra tutti quello del pane. Oppure l’odore acre, penetrante del mosto, al tempo della vendemmia, quando si danzava, ginocchi e piedi nudi, nei tini, come tanti figli di Noè.
Era abitudine trascorrere tre mesi sopra i “monti”, dalla Madonna di agosto ai Morti di novembre ed uno strappo a S. Martino. Tre mesi buoni per acquistare salute e, quando tornavi, eri un altro. Dal colorito, dal corpo bello, rassodato, si vedeva che la villeggiatura aveva mantenuto le sue promesse. Ti ficcavano addosso gli occhi, amici e conoscenti e dicevano: “ T’à fatte ‘a vulgiâtüre!”.
La campagna inoltre, soprattutto nel corso del XVIII secolo, diventa meta ambita per sfuggire all’insalubrità dell’abitato, poiché la forte pressione demografica all’interno dell’abitato rende la cittadina “spaventevole” agli occhi di alcuni viaggiatori stranieri che, al contrario, non lesinano lodi agli agrumeti e foreste di olivi.
Tali ambienti determinano la consuetudine di passare due mesi dell’anno in campagna, di “villeggiare”; chi invece non ha una villa o casina propria, affitta due o tre stanze dai contadini, accontentandosi di abitare magari in un modesto casolare. - “Molti abitanti appartenenti a tutte le classi sociali sono in campagna (nei gradevoli dintorni di Monopoli, ma anche di Fasano) nell’autunno inoltrato.
Affollano sia i piccoli villaggi costruiti in pietra a secco, che le ville sparse sui fianchi delle colline dolcemente declinanti verso il mare; ma non manca chi si dedica alla caccia degli uccelli migratori con le reti nei lembi di bosco ancora esistenti tra i campi di olivi. Una visione quasi idilliaca, che rimanda tuttavia alla brevità del soggiorno, ad un luogo rurale, lontano dagli affanni della città”.
Insieme alla Contrada “Cozzana” e “Tagliamento”, “Antonelli” è un’altra zona molto rinomata per la villeggiatura estiva: una forma di agriturismo anti – litteram.
Abitazioni a trullo che si assommano a ville patrizie, e masserie; contrada Cozzana è un fulcro dell’architettura rurale, in quanto presenta splendide abitazioni patrizie, costruite tra il XVIII e il XIX secolo ed utilizzate dalla nobiltà per trascorrervi periodi di villeggiatura.
Ad “inaugurare” questa nuova tipologia ad uso abitativo sono i Martinelli: la loro villa, come quelle che ad essa s’ispirano, è riconducibile al modello cinquecentesco del Palladio.
Vito Giuseppe Martinelli è il primo esponente di questa intraprendente famiglia di commercianti, che si trasferisce da Mola a Monopoli, dove pone le basi di quello che diventerà un grande patrimonio, acquistando la masseria Spina nel 1760.
Imponente costruzione che rimanda alle ville palladiane, è Villa Meo Evoli, in stile neoclassico, con uno splendido viale di accesso e giardino all’italiana con fontane e giochi d’acqua. La villa presenta altresì un museo archeologico, frutto della passione che accompagnò il fondatore della collezione, Francesco Paolo Martinelli, nobile salernitano trasferitosi a Monopoli. Sculture marmoree di età ellenistica e romana, vasi attici, corinzi e della famosa ceramica di Egnazia erano presenti in questi museo, oggetto di un furto in tempi non molto passati.
Villa Profilo (non molto distante da Villa Meo Evoli) con la sua alta torre, in bello stile, si trova al termine di un elegante viale sterrato, difeso da inferriate di ferro battuto.
Di epoca più recente, appartenuta ad un altro ramo della stessa famiglia Meo Evoli ed ubicata frontalmente alla prima, spicca Villa Siciliani, con un’ imponente costruzione merlata ed adagiata in un rigoglioso giardino con alberi d’alto fusto.
Nella stessa contrada si trova Villa Indelli, del seicento, anch’essa appartenuta ad una delle più antiche famiglie monopolitane e Villa Brescia – Simone Veneziani, il cui edificio presenta tutte le caratteristiche evolutive da torre d’avvistamento, a masseria, a residenza estiva della famiglia Brescia e poi Simone Veneziani.
Altre ville che si ha la possibilità di ammirare, sempre in contrada Cozzana: Villa Palmieri, di più recente costruzione e di minori pretese architettoniche, con un bel giardino; Villa Visciglio, residenza estiva della nobile famiglia dei Palmieri, costruita nella seconda metà del XIX secolo, uno stupendo edificio neoclassico con timpano sul frontale, colonne ioniche, finestre bifore simmetriche in corrispondenza del piano nobile.
The Neoclassical villas are amazing patrician houses built between the eighteenth and nineteenth centuries and used by the nobility to spend holiday there.
Unlike other areas where the typology of housing is well defined, in the countryside of Monopoli we find a promiscuity of styles ranging from the terrace house to the trullo of external influence. There are also examples of trullo, especially along the southern hilly arch.
Houses in cone-shaped inverted of ancient peasant origins, characterizing the municipalities of the neighbouring hinterland, the trulli have become over time housing structures, until becoming, in more recent times, sought summer residences.
Trullo houses are combined with patrician villas and masserias; contrada Cozzana is a hub of rural architecture, as it has beautiful patrician houses, built between the eighteenth and nineteenth century and used by the nobility to spend holidays there. Together with the Contrada “Cozzana” and “Tagliamento”, “Antonelli” is another area very popular for summer holidays: a sort of agritourism ante-litteram.
To “inaugurate” this new typology for residential use are the Martinelli: their villa, like those inspired by it, is traceable to the sixteenth-century model of Palladio. Vito Giuseppe Martinelli is the first exponent of this enterprising family of traders, who moved from Mola to Monopoli, where he lays the foundations of what will become a great heritage, buying the Masseria Spina in 1760.
Imposing building that refers to the Palladian villas, is Villa Meo Evoli, in neoclassical style, with a beautiful access avenue and Italian garden with fountains and water features. The villa also has an archaeological museum, result of the passion that accompanied the founder of the collection, Francesco Paolo Martinelli, noble born in Salerno moved to Monopoli. Marble sculptures of the Hellenistic and Roman ages, Attic vases, Corinthians and the famous ceramics of Egnazia were present in these museum, object of a theft in the not too distant pass.
Villa Profilo (not far from Villa Meo Evoli) with its high tower, in lovely style, is located at the end of an elegant dirt road, defended by wrought iron railings.
More recently, belonged to another branch of the same family Meo Evoli and located in front of it, stands Villa Siciliani, with an imposing crenelated construction and nestled in a lush garden with tall trees.
In the same zone we find Villa Indelli, of the seventeenth century, also belonged to one of the oldest Monopolitan families, and Villa Brescia – Simone Veneziani, whose building has all the evolutionary features of a watchtower, like a masseria, a summer residence of the Brescia family and then Simone Veneziani.
Other villas that can be admired, always in the contrada Cozzana: Villa Palmieri, most recently built and less architectural pretences, with a beautiful garden; Villa Visciglio, summer residence of the noble family of Palmieri, built in the second half of the nineteenth century, an awesome neoclassical building with gable on the front, Ionic columns, symmetrical mullioned windows at the noble floor.
Notizie tratte da:
- Stefano Carbonara, “Monopoli Viaggio tra Cronaca e Storia”;
- Francesco Lillo, “Monopoli nel cuore di Puglia”, 1995;
- “Le coste di Puglia, siti tipologicamente rilevanti”,Adda Editore, 2004.
Testo, Ricerca e Foto a cura di Angela Marasciulo
Servizio Civile 2012 - Comune di Monopoli «Progetto Espressioni d'identità»
[13 Marzo 2013]
Traduzione: Fabrizio Peconio, tirocinio formativo a.a. 2021/22 presso URP