Descrizione
Conchia è un imponente insediamento con un bel portale d’ingresso, la cui costruzione, commissionata dal Vescovo Palmieri, risale a cavallo tra i secc. XVII e XVIII (sarà donata a Monopoli nel 1931 dal marchese Palmieri della cui casata è ancora presente un bassorilievo dello stemma gentilizio).
La sua monumentalità, che la fa assomigliare ad una vera e propria corazzata, dotata di due soli ingressi con funzione di filtro, è indizio di una forte economia sociale, da sempre gravitante intorno al complesso.
Il bianco prospetto, la scala imponente e il doppio campanile a vela, attireranno per primi l'attenzione. Inoltre, diversi elementi difensivi – quattro garitte pensili a forma di torrette cilindriche, poste agli angoli del terrazzo, una serie di feritoie ed una caditoia centrale – testimoniano i saccheggi di cui la fiorente azienda sarebbe stata bersaglio.
In zona quasi baricentrica è situata la casa padronale, mentre i locali del pianterreno sono quasi tutti accessibili dall’esterno e non collegati con il piano superiore, raggiungibile solo attraverso due scale esterne, entrambe sotto il tiro incrociato delle garitte e frontali alle feritoie.
Piccole e curiose dimore a due piani si affacciano sulla corte. Da una piccola corte interna si accede ad ipogei, dove è ancora visibile un bassorilievo votivo di una Madonna e di un Cristo in croce.
Staccata dal fabbricato residenziale si staglia una interessante chiesetta settecentesca. Al centro della corte, una solitaria Madonna della Madia, patrona locale.
Fonte:
"Alla Corte della Masseria. Complessi fortificati in agro di Monopoli". Francesco Pepe. Zaccaria Editore
Conchia is an imposing settlement with a beautiful entrance portal, whose construction, commissioned by Bishop Palmieri, dates back to the turn of the centuries XVII and XVIII (it will be donated to Monopoli in 1931 by the Marquis Palmieri of whose lineage a bas-relief of the noble coat of arms is still present).
Its monumentality, which makes it resemble a real battleship, equipped with only two entrances with a filter function, is evidence of a strong social economy, which has always gravitated around the complex.
The white façade, the imposing staircase and the double bell tower will first attract attention. Furthermore, various defensive elements – four hanging sentry boxes in the shape of cylindrical turrets, placed at the corners of the terrace, a series of loopholes and a central machicolation – testify to the looting of which the flourishing company would have been the target.
The main house is located in an almost central area, while the rooms on the ground floor are almost all accessible from the outside and not connected to the upper floor, which can only be reached via two external staircases, both under the crossfire of the sentry boxes and in front of the loopholes.
Small and curious two-storey houses overlook the courtyard. A small internal courtyard leads to the hypogea, where a votive bas-relief of a Madonna and Christ on the cross is still visible.
Detached from the residential building stands an interesting eighteenth-century church. At the center of the courtyard, there is a solitary Madonna della Madia, local patron saint.
Traduzione: Francesco Allegretti, tirocinio formativo a.a.2023/24 presso URP