Conferita la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

In occasione del centenario della tumulazione del Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma

Data: Giovedì, 11 Novembre 2021

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Immagine: conferimento_cittadinanza_milite_ignoto

COMUNICATO STAMPA N.5262

Per commemorare la traslazione del Milite Ignoto, avvenuta cent’anni fa, il 4 novembre del 1921, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma, anche il Comune di Monopoli ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Lo ha fatto nell’ambito del Progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l’Anci nazionale e il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA).

Recependo anche la sollecitazione dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia, nella persona del Delegato Regionale ANMI Puglia Settentrionale e Basilicata Cav. Uff. Gesumino Laghezza, il via libera era arrivato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 43 del 13 ottobre 2021.

Sabato 6 novembre 2021, nella Biblioteca Civica “Prospero Rendella” di Monopoli si è svolta la cerimonia ufficiale alla presenza dell’Ammiraglio di Squadra Pierluigi Rosati, Presidente Nazionale Marinai d’Italia (A.N.M.I.). A fare gli onori di casa il Presidente del Consiglio Comunale, Luigi Colucci.

Nel corso della serata è stato trasmesso un filmato originale dell'Istituto Luce sulla storia del Milite Ignoto. Adelaide Ramirez, Presidente Commissione della Consiliare Affari Generali, ha, poi, letto la struggente lettera di Maria Bergamas, la mamma di Antonio, fante volontario nella Brigata Re, alla quale era toccato il compito di scegliere la salma del soldato che doveva assurgere a simbolo di tutti i caduti ed essere tumulato nell'Altare della Patria a Roma.

«Anche Monopoli ha voluto onorare i famosi ragazzi del 1899 che hanno perso la vita nel primo conflitto mondiale, tra cui mio nonno paterno di appena 16 anni. Abbiamo accolto con commozione e spirito di patriottismo la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto al fine di ricordare non solo chi ha dato la vita per l’Italia ma anche coloro che sono sopravvissuti. Un conferimento che dedichiamo anche a coloro che da quasi due anni combattono la pandemia da Coronavirus (medici, forze armate, gli operatori nel sociale, ecc…). Eroi non di un conflitto sanguinario, ma di una guerra che comunque ha messo alle strette e alla prova la forza e il sacrificio di tantissimi uomini», ha affermato il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Colucci.

«Ogni nazione conserva, e deve conservare, il senso della memoria. In essa risiede il significato che i propri caduti esprimono per il concetto stesso di Patria. Non è un esercizio di retorica, ma il legame profondo che lega tutta una comunità, nello spazio e nel tempo. Così l’Italia uscita vincitrice dalla Grande Guerra, provvedeva a fissare il proprio sacrificio, in termini di vite umane, di una guerra che aveva avuto come effetto l’ampliamento dei propri confini non già per la ricerca di uno “spazio” vitale, bensì per la ricongiunzione di pezzi della comunità italiana. Una comunità che la geografia politica, per varie ragioni, aveva frammentato nel corso del tempo. Su tale scenario si inserisce quindi il Milite Ignoto che non fu un mero atto celebrativo, bensì l’esigenza di memoria di tutto un popolo, a perenne ricordo di un sacrificio collettivo. La storia del “simbolo” del Milite Ignoto da particolare “caso italiano” diviene universale poiché oggi, secondo fonti della Rivista Marittima, quasi cinquanta Stati posseggono monumenti al proprio “Milite Ignoto”», ha evidenziato l’Ammiraglio di Squadra Pierluigi Rosati.

Il Delegato Regionale A.N.M.I., Gesumino Laghezza, ha ringraziato il Sindaco, l'Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale per la sensibilità manifestata e per aver voluto promuovere la manifestazione alla presenza del Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. «La Cittadinanza Onoraria si attualizza come l’omaggio di una comunità nei confronti di chi ha combattuto per difendere la libertà del proprio Paese e di chi ha combattuto notte e giorno per salvare vite umane dalla pandemia che ha colpito il pianeta. La Marina Militare ha dato un importante contributo alla Grande Guerra impegnata sul cosiddetto Fronte dell'Adriatico con numerose operazioni navali e con la "Brigata Marina" che, dopo Caporetto, difese la laguna veneta e la Città di Venezia», ha sottolineato Laghezza.

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Ultimo aggiornamento:Giovedì, 11 Novembre 2021