COMUNICATO STAMPA N.5173
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Palmisano, interviene sulle polemiche innescate dalla partenza dei lavori al Castello Carlo V a causa dell’installazione di una impalcatura sul prospetto nord.
«Mi sento in dovere di intervenire per chiarire la situazione, anche al fine di ripristinare la verità dei fatti. I lavori di recupero e messa in sicurezza dei prospetti del castello Carlo V sono stati appaltati, dopo un lungo iter autorizzativo, sin dallo scorso mese di aprile 2021. La partenza, però, è stata ritardata perché in zona erano in corso le riprese di una fiction Mediaset che si sono concluse solo a fine giugno. Nell’attesa, però, le autorizzazioni di Autorità Portuale e Capitaneria di Porto erano scadute e si è dovuto attendere il rilascio delle nuove», spiega Palmisano.
«Si tratta di lavori che non possono essere svolti in pieno inverno e che si concluderanno in poco meno di sei mesi. Dalle verifiche di sicurezza è emerso che le lavorazioni in sicurezza su quella impalcatura sono assolutamente sconsigliate nel periodo invernale quando spirano venti predominanti che associati all'esposizione del sito e all'effetto vela indotto dal telo di copertura dei ponteggi mettono a rischio il lavoro degli operai. Tant'è che la stessa impalcatura è stata calcolata per ben due volte perché non era verificata al vento. Ed anche l'idea di coprirla con in telo stampato è stata esclusa per motivi di sicurezza», specifica l’Assessore.
«Pertanto, al fine di minimizzare la durata del cantiere si cercherà di sfruttare la bella stagione dei mesi che residuano perché si possa smontare quanto prima. Per questo non solo è stata montata l’impalcatura ma si è partiti da subito con gli interventi e, quindi, gli operai sono già al lavoro. Se avessimo deciso diversamente, i lavori non sarebbero iniziati prima di novembre perché avremmo dovuto aspettare la fine di Gozzovigliando e magari il montaggio della impalcatura sarebbe risultato complesso. Abbiamo scelto di evitare il rischio di perdere due stagioni e si è deciso di partire subito, restituendo quanto prima alla città il fascino del castello anche in quella parte oramai abbandonata da anni e sempre a rischio di crolli e distacchi», conclude l’Assessore.