Cos'è
COMUNICATO STAMPA
L'8 luglio 2022 alle ore 18,00, presso la biblioteca civica Rendella, Il presidio del libro di Monopoli presenta il libro "Le carte di Antonio Lopriore" 1943-1945, a cura e con il commento della professoressa Flora Villani, con l'introduzione del Professor Cofano.
Riemerge, da “Le carte di Antonio Lopriore, 1943-1945”, Edizioni del Rosone 2021, la tragedia successiva all’incauto e improvviso Armistizio dell’8 settembre 1943. Salvate dalla prudente perspicacia del nostro amato dottore prima e dal rispetto filiale poi, queste “carte” sono probabilmente uniche nel panorama della Memorialistica relativa alla prigionia cui furono sottoposti i militari italiani che rifiutarono di passare dalla parte dei nazisti e della Repubblica Sociale di Mussolini, in quell’infausto biennio successivo alla caduta del duce.
Lopriore (1911-1998), giovane ufficiale medico, fedele servitore dello Stato in una guerra non condivisa, fu fatto prigioniero la sera dell’8 settembre in Kosovo, allora parte dell’Albania già conquistata dagli italiani nel 1939, mentre si accingeva a partire per l’Italia per una licenza di quindici giorni. Condotto in Germania e detenuto in condizioni di indicibile sofferenza materiale e spirituale, svolse la sua attività di medico a favore di tutti coloro che venivano affidati alle sue cure. Faceva quel che poteva, tra inumane sofferenze e nell’assoluta mancanza di mezzi.
Gravissime le malattie cui doveva far fronte, patologie di cui oggi noi abbiamo cancellato anche il ricordo. Ecco in sintesi i documenti a disposizione della curatrice:
- la raccolta quasi completa de “La voce della Patria”, quindicinale stampato a Berlino da Italiani in italiano e destinato ai prigionieri dei lager, mirante a presentare la guerra secondo l’ottica e le ambizioni dei Tedeschi e, soprattutto, a convincere i militari a passare dalla loro parte, nella strombazzata certezza della vittoria finale della Wermacht. Interessante, per esempio, leggere in queste pagine (ben 45 numeri del giornale) come venivano presentate le vicende militari e le sconfitte che dal ’43 in poi cominciarono a martoriare l’esercito nazista: si trattava sempre di ritirate tattiche e di parziali vittorie anche in casi di evidenti disfatte.
- Le lettere inviate da Lopriore alla famiglia e le rispettive risposte, tenere manifestazioni di affetto nel tentativo di ripristinare un mondo di sentimenti quotidiani.
- “I Registri dei richiedenti visita”: eccezionale testimonianza delle sofferenze dei nostri militari afflitti da ogni tipo di malattie: un elenco di oltre 3500 nomi suddivisi in 5 quadernetti vergati a mano dal nostro dottore con la sua grafia
minuta e precisa. Un documento da studiare anche in un’ottica di storia della L’eccezionalità di questi documenti sta anche nel fatto che i nazisti impedivano ai prigionieri di portare fuori dai lager ogni materiale relativo alla vita interna di tali strutture, ed invece Lopriore riuscì a farlo. Probabilmente, nelle fasi concitate della liberazione, quando ormai la tenuta del sistema concentrazionario era saltata, i controlli si allentarono e il nostro caro dottore salvò questo che per noi è ricchezza storica.
La Storia tramandata dal nostro amato concittadino non è Storia locale, ma parte di una più grande e tremenda Storia europea.