Cos'è
Il Tecnico meccatronico delle autoriparazioni è in grado di riconoscere le esigenze del cliente, di diagnosticare e pianificare gli interventi necessari ed operare sia sulla parte elettrica ed elettronica che sulla parte meccanica del veicolo in ottemperanza a quanto richiesto dalla Legge 122/92 e s.m.i per l'abilitazione all'esercizio dell'attività di meccatronica nelle autoriparazioni.
La Legge prevede, tra i requisiti tecnico-professionali validi per la nomina a Responsabile Tecnico dell'attività di Meccatronica, l’aver frequentato con esito positivo un corso regionale teorico-pratico di qualificazione, seguito da almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione come operaio qualificato, socio lavorante, titolare lavorante o collaboratore familiare, in imprese operanti nel settore, nell’arco degli ultimi cinque anni.
I requisiti tecnico professionali per poter avviare l’attività di meccatronica sono alternativamente:
- Laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento contestualmente sia dell’attività sia di meccanica/motoristica che di elettrauto (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione)
- Diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento contestualmente sia dell’attività sia di meccanica/motoristica che di elettrauto (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione)
Titolo di studio ed esperienza professionale
- Attestato di promozione al IV anno dell’Istituto Tecnico Industriale – con indirizzo attinente all’attività contestualmente sia di meccanica/motoristica che di elettrauto seguito da un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione)
- Corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente sia all’attività di meccanica/motoristica che di elettrauto, seguito da un periodo di almeno un anno, negli ultimi cinque, di esercizio dell’attività (come titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore familiare, dipendente qualificato) di meccanica/motoristica ed elettrauto presso imprese abilitate per dette attività
Esperienza professionale
L’esercizio dell’attività di meccanica/motoristica ed elettrauto per almeno tre anni, negli ultimi cinque, presso imprese abilitate per dette attività in qualità di titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore familiare, dipendente qualificato.La Legge n. 224/2012 detta delle disposizioni transitorie relative alle imprese già esercenti l’attività e già regolarmente iscritte al registro delle imprese e all’albo delle imprese artigiane per l’attività di meccanica/motoristica e/o elettrauto alla data del 5.1.2013
Le imprese già iscritte e abilitate per le attività di meccanica/motoristica e di elettrauto alla data di entrata in vigore della Legge n. 224/2012 sono abilitate di diritto allo svolgimento della nuova attività di meccatronica.
Le imprese già iscritte e abilitate per le attività di meccanica/motoristica o di elettrauto alla data di entrata in vigore della Legge n. 224/2012 possono proseguire le rispettive attività per i cinque anni successivi fino al 4.1.2023 (termine prorogato con L.205 del 27.12.2017).
Entro tale termine le persone preposte alla gestione tecnica di tali imprese abilitate solo all’esercizio dell’attività di meccanica/motoristica o elettrauto, devono frequentare (qualora non siano diversamente in possesso dei requisiti professionali sia per meccanica/motoristica che per elettrauto) un apposito corso professionale regionale teorico pratico di qualificazione relativo all’abilitazione professionale non posseduta. In mancanza, decorso il termine, il soggetto non può più essere preposto alla gestione tecnica dell’impresa.
Qualora la persona preposta alla gestione tecnica, anche se titolare, abbia già compiuto cinquantacinque anni (nato entro il 4.1.1958) , può proseguire l’attività fino al compimento dell’età prevista, dalla normativa vigente in materia, fino al conseguimento della pensione di vecchiaia.