Lama Belvedere

 

Vista panoramica del parco
© Comitato Parco Lama Belvedere - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Descrizione

La Lama Belvedere è un solco erosivo modellato storicamente dallo scorrere delle acque meteoriche che si incunea nella città di Monopoli ed assolve ancora oggi una importante funzione idrogeologica.
Secondo la tradizione, in epoca medievale si accamparono i Saraceni durante l'assedio alla città; il luogo è ancora oggi denominato "campo dei Mori".

Dal 2001 è rientrata a far parte delle aree protette di interesse naturalistico e paesaggistico della regione Puglia.
Nel corso degli anni, vari interventi di riqualificazione sono stati apportati al fine di tutelare la funzionalità della lama e di renderla accessibile alla cittadinanza.
È possibile accedere al parco attraverso due sentieri.

Il  primo percorso è ubicato nei pressi di via Verdi ed è dedicato al Beato Pier Giorgio Frassati. Esso è interamente immerso nella natura e consente di scoprire la vegetazione mediterranea, la quale si pone in simbiosi con le piccole grotte scavate lungo le pareti della valle. Nella suddetta area vi è la presenza di alcuni asinelli che richiamano l’attenzione della gente, soprattutto dei bambini. Tuttavia essi svolgono anche l’importante funzione di pulizia del parco.

Il secondo sentiero è un percorso pedonale che si estende nell’area (che costituisce il tratto più urbano) tra viale Aldo Moro e via S.Anna.
L’intera area è attraversata dall'alveo del torrente Ferraricchio, normalmente asciutto, che in occasione degli eventi pluviometrici si trasforma in un fiume tumultuoso che, nel tratto conclusivo, scorre sotto i piedi dei residenti attraverso un tunnel interrato al fine di evitare che le acque diventino una minaccia per la cittadinanza.

Il tratto sotterraneo si sviluppa immediatamente a valle rispetto all’accesso posto in Via S.Anna e termina in prossimità del parcheggio ubicato in corrispondenza dell’incrocio tra Via Fiume e Via Ungaretti.
Il percorso-sentiero «Pier Giorgio Frassati»

Nella Lama è possibile identificare un percorso naturalistico, in quanto lungo i margini della stessa, esistono ecosistemi floristici e faunistici di notevole pregio.
Un altro percorso che si potrebbe identificare è quello “Storico -Archelogico” che si snoda lungo la cosiddetta Via Settemonti,  un’antica carraia che collegava la collina alla città fin dai tempi più antichi.
Un tratto di questa carraia, ricco di numerosi solchi profondamente incisi nella roccia dalle ruote dei carri, ha dimensioni e caratteristiche tali da far pensare ad una strada di epoca romana.
A metà del percorso si incontra uno splendido trappeto seminterrato di proprietà privata. La Lama si presta bene inoltre come sentiero di camminamento e/o walking, altresì con l’utilizzo del canale sotterraneo, una galleria di circa 800 metri di lunghezza, scavata per buona parte nella roccia e già dotata di alcune uscite di sicurezza. Sono leggibili i due antichi ponti che attraversavano il canale, lungo un tratto originariamente a cielo aperto, in corrispondenza delle attuali via S. Anna e Via Umberto.

Un sentiero con roccia è stato dedicato all’ingresso della Lama, al Beato Pier Giorgio Frassati, patrono delle confraternite e voluto dalle stesse Confraternite di Monopoli, dalla Diocesi e dal Comune di Monopoli. Tantissimi in Italia i sentieri,  rupestri e montani, dedicati a Frassati. Il progetto monopolitano, si è concretizzato in occasione degli 86 anni dalla morte di Frassati.

La fauna

Il Parco Lama Belvedere si configura come habitat per svariate specie animali che vanno ad arricchire il panorama costituito dalla Macchia Mediterranea.
La fauna è composta prevalentemente da uccelli. Di seguito sono elencate solo le più comuni: Ballerina bianca, Beccamoschino, Capinera, Cappellaccia, Cardellino, Cinciallegra, Civetta comune, Codirosso spazzacamino, Fanello, Fringuello, Gazza, Gheppio, Merlo, Occhiocotto, Passera d’Italia, Passera mattugia, Passera scopaiola, Pettirosso, Pigliamosche, Rondine, Rondone comune, Saltimpalo, Stiaccino, Storno, Taccola, Tordo bottaccio, Tortora dal collare orientale, Usignolo, Usignolo di fiume, Verdone, Verzellino.

Vi è la presenza di altre specie appartenenti alla classe dei rettili:Biacco, Cervone, Colubro leopardino, Geco comune, Lucertola campestre, Ramarro;  svariati mammiferi e pochi anfibi:Arvicola, Donnola, Faina, Pipistrello, Ratto nero, Riccio, Talpa Romana, Volpe, Rospo smeraldino.

La flora
Per flora si intende l'insieme delle specie vegetali presenti in una determinata area.
La flora di un territorio è un lavoro con carattere preminentemente descrittivo; essa contiene l'enumerazione completa di tutte le specie presenti nella zona considerata, ordinate secondo un criterio logico che permetta di ritrovarle agevolmente.
Ogni specie è presente, con le proprie popolazioni, su una certa area del pianeta (areale), che rappresenta il risultato della sua evoluzione e di quanto la specie sia stata capace di espandersi superando ostacoli interni (genetici e biologici) ed esterni (ambientali).
Naturalmente l'areale di una specie è in sintonia con i caratteri climatico-pedologici del territorio e i suoi confini sono per lo più imposti da sostanziali cambiamenti climatici dovuti al variare della latitudine, dell'altitudine e dalla distanza dei luoghi dalle masse oceaniche.
Il clima di Lama Belvedere è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati calde con precipitazioni abbondanti in autunno e primavera ma quasi assenti in estate.
Si è visto inoltre che la somma delle temperature medie dei mesi di gennaio e febbraio è di 19 C°; questi valori termici invernali indicano la potenziale presenza della lecceta.
Le leccete pugliesi si rinvengono in distretti climatici abbastanza caratterizzati dove l'evapotraspirazione potenziale deve essere compresa tra 820 e 860 mm, le precipitazioni medie annue devono risultare superiori a 600 mm e la temperatura media annua intorno ai 16°C.
Il valore dell'evapotraspirazione reale annua nell'area delle leccete è sempre superiore a 400 mm mentre il surplus idrico non sembra essere significativo al contrario del deficit che risulta sempre inferiore a -400 mm.
Dai dati ottenuti e per la documentata presenza di una piccola area in cui è presente una macchia alta a Leccio, si può con certezza identificare l'area di Lama Belvedere all'interno dell'orizzonte della lecceta mediterranea ovvero nell'alleanza Quercion ilicis.
In quest'alleanza, accanto al leccio (Quercus ilex L.), troviamo altre specie arboree ed arbustive come il terebinto (Pistacia terebintus L.), il lentisco (Pistacia lentiscus L.) il biancospino (Crataegus monogyna subsp. monogyna Jacq), e liane ed arbusti come il rovo (Rubus ulmifolius Schott), l'asparago pungente (Asparagus acutifolius L.), la vitalba (Clematis vitalba L.), la rosa selvatica (Rosa sempervirens L.), l'edera (Edera helix L.), la salsapariglia (Smilax aspera L.) ed il timo (Thymus capitatus (L.) Hoffmannsegg), tutte essenze tipiche della Macchia Mediterranea.
Tutto ciò è confermato ulteriormente dal fatto che i fianchi della scarpata Nord-Occidentale delle Murge, che va da Monopoli ad Ostuni e che si protende in avanti verso la fascia a coltura di ulivi, sono in gran parte ricoperti da una vegetazione che sarebbe inquadrabile nei normali schemi della lecceta mediterranea.
Particolare importanza rivestono le seguenti specie botaniche protette: Asyneuma limonifolium, Satureja cuneifolia,Scrophularia lucida.
Notizie tratte da:
- “Monopoli Il Parco Urbano Lama Belvedere Pianificazione dal basso e soluzione dei conflitti Ambientali” ll Comitato Cittadino Parco in Lama Belvedere racconta: “ Il parco dal 2000 ad oggi” - Gennaio 2007 - Presentazione a cura di: Melchiorre Giovanni, Muolo Giovanni, Papio Angelo;
 

- L’Abbate V., Insediamenti antichi e medievali lungo le lame del territorio di Monopoli, in “Monopoli nel suo Passato 2, 1985;
 
-    Francesco Angiulli, “La Flora Vascolare di Lama Belvedere, Monopoli (BA)”, Tesi di Laurea Sperimentale in botanica - A. A. 2004/2005 - Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali,  Corso di Laurea in Scienze Naturali. Relatore: Chiar. ma Prof. ssa Viviana Cavallaro.
I contenuti delle schede sono a cura del Dott. Francesco Angiulli (Dottore in Scienze Naturali) e di Simone Todisco e Cristiano Liuzzi (WWF Sez. Conversano).
 

Ricerche a cura di Adriana Veneziani e Gaetano Morè
Servizio Civile 2012 - Comune di Monopoli «Progetto Monopoli 4R-Verso il Parco Cittadino»
[Giugno 2013]

Immagine: inglese

The Lama Belvedere is an erosive furrow historically shaped by the flow of rainwater that wedges into the city of Monopoli and still fulfills an important hydrogeological function today.
According to tradition, in medieval times the Saracens camped during the siege of the city; the place is still called “campo dei Mori” today.

Since 2001 it has become part of the protected areas of naturalistic and landscape interest in the Puglia region.
Over the years, various redevelopment interventions have been carried out in order to protect the functionality of the lama and make it accessible to citizens. The park can be accessed via two paths.

The first path is located near via Verdi and is dedicated to the Blessed Pier Giorgio Frassati. It is entirely immersed in nature and allows you to discover the Mediterranean vegetation, which is in symbiosis with the small caves dug along the walls of the valley. In the aforementioned area there is the presence of some donkeys that attract the attention of people, especially children. However, they also carry out the important function of cleaning the park.

The second path is a pedestrian route that extends in the area (which constitutes the most urban stretch) between viale Aldo Moro and via S.Anna. The entire area is crossed by the bed of the Ferraricchio torrent, normally dry, which during rainfall events transforms into a tumultuous river which, in the final stretch, flows under the feet of the residents through an underground tunnel in order to prevent the waters become a threat to citizens.

The underground section develops immediately downstream from the access located in via S.Anna and ends near the car park located at the intersection between via Fiume and via Ungaretti.

The “Pier Giorgio Frassati” path
In the lama it is possible to identify a naturalistic route, as along its edges there are floristic and faunal ecosystems of considerable value. Another route that could be identified is the “Historical – Archaeological” one which winds along the so-called Via Settemonti, an ancient carriage road that connected the hill to the city since ancient times.
A stretch of this carriage road, full of numerous furrows deeply engraved in the rock by the wheels of the carts, has dimensions and characteristics such as to suggest a road from the Roman era.
Halfway along the route you come across a splendid privately owned underground oil mill. The lama is also well suited as a walking and/or walking path, also with the use of the underground canal, a tunnel of approximately 800 meters in length, largely dug into the rock and already equipped with some emergency exits. The two ancient bridges that crossed the canal are legible, along a stretch that was originally open-air, at the current Via S.Anna and Via Umberto.

A path with rock was dedicated to the entrance of the lama, to the Blessed Pier Giorgio Frassati, patron saint of the brotherhoods and wanted by the Brotherhoods of Monopoli themselves, by the Diocese and by the Municipality of Monopoli. There are many paths in Italy, both rock and mountain, dedicated to Frassati. The Monopoli project came to fruition on the occasion of the 86th anniversary of Frassati’s death.

The fauna
The Lama Belvedere park is configured as a habitat for various animal species which enrich the panorama made up of the Mediterranean scrub. The fauna is mainly composed of birds. Below are only the most common ones: White wagtail, Common warbler, Blackcap, Goldfinch, Great tit, Long-eared owl, Black redstart, Linnet, Chaffinch, Magpie, Kestrel, Blackbird, Warbler, Italian sparrow, Tree sparrow, House sparrow, Robin, Flycatcher, Swallow, Common swift, Stonechat, Whinchat, Starling, Jackdaw, Song thrush, Eastern collared dove, Nightingale, River nightingale, Greenfinch, Serin.

There is the presence of other species belonging to the reptile class: Rat snake, Cervone snake, Leopard snake, Common gecko, Field lizard, Green lizard; various mammals and small amphibians: Vole, Weasel, Stone marten, Bat, Black rat, Hedgehog, Roman mole, Fox, Green toad.

The flora
Flora means all the plant species present in a given area.
The flora of a territory is a work with a pre-eminently descriptive character; it contains the complete enumeration of all the species present in the considered area, ordered according to a logical criterion that allows them to be easily found.
Each species is present, with its own populations, on a certain area of the planet (range), which represents the result of its evolution and how much the species has been able to expand by overcoming internal (genetic and biological) and external (environmental) obstacles.
Naturally, the range of a species is in tune with the climatic-pedological characteristics of the territory and its boundaries are mostly imposed by substantial climate changes due to variations in latitude, altitude and the distance of the places from the ocean masses.
The climate of Lama Belvedere is mediterranean, characterized by mild winters and hot summers with abundant rainfall in autumn and spring but almost none in summer.
It was also seen that the sum of the average temperatures for the months of January and February is 19°C; these winter thermal values indicate the potential presence of holm oak.
The Apulian holm oak forests are found in fairly characterized climatic districs where the potential evapotranspiration must be between 820 and 860 mm, the average annual precipitation must be greater than 600 mm and the average annual temperature around 16°C.
The value of the real annual evapotranspiration in the holm oak area is always higher than 400 mm while the water surplus does not seem to be significant, unlike the deficit which is always lower than -400 mm.
From the data obtained and the documented presence of a small area in which there is a high holm oak scrub, we can certainly identify the Lama Belvedere area within the horizon of the Mediterranean holm oak forest or in the Quercion ilicis alliance.
In this alliance, alongside the holm oak (Quercus ilex L.), we find other tree and shrub species such as the terebinth (Pistacia terebintus L.), the mastic tree (Pistacia lentiscus L.), the hawthorn (Crataegus monogyna subsp. monogyna Jacq), and lianas and shrubs such as blackberry (Rubus ulmifolius Schott), prickly asparagus (Asparagus acutifolius L.), sweetgrass (Clematis vitalba L.), wild rose (Rosa sempervirens L.), ivy (Edera helix L.), sarsaparilla (Smilax aspera L.) and thyme (Thymus capitatus L. Hoffmannsegg), all typical essences of the Mediterranean scrub.
All this is further confirmed by the fact that the sides of the North-Western escarpment of the Murge, which goes from Monopoli to Ostuni and which extends forward towards the belt of olive trees, are largely covered by vegetation which could be classified as normal patterns of the Mediterranean holm oak forest.
The following protected botanical species are of particular importance: Asyneuma limonifolium, Satureja cuneifolia, Scrophularia lucid.

Traduzione: Francesco Allegretti, tirocinio formativo a.a.2023/24 presso URP

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