Mostra fotografica Padre Pietro Manghisi a 100 anni dall’ordinazione sacerdotale 1925-2025

Venerdì 21 febbraio alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del museo Diocesano, Incontro tematico con l'intervento del Prof. Martino Cazzorla

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Cos'è

MUSEO DIOCESANO DI MONOPOLI

CURIA DI CONVERSANO MONOPOLI

COMUNICATO STAMPA

 

Padre Pietro Manghisi a 100 anni

dall’ordinazione sacerdotale

 1925-2025

 

MOSTRA FOTOGRAFICA - MUSEO DIOCESANO DI MONOPOLI

 14 FEBBRAIO - 11 MARZO 2024

 

 Sono state organizzate presso il Museo Diocesano di Monopoli una serie di iniziative volute per ricordare la figura del missionario monopolitano padre Pietro Manghisi, ucciso durante un’azione militare a Burma Road in Birmania il 12 febbraio 1953, mentre svolgeva la sua opera in favore delle popolazioni locali.

Venerdì 14 febbraio alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del museo, a ricordare l’opera e la vita di padre Pietro, di cui ricorrono quest’anno i cento anni dall’ordinazione sacerdotale, sono stati l’avv. Angelo Manchisi, socio fondatore dell’Associazione di Volontariato Padre Pietro Manghisi, padre Massimo Casaro, postulatore generale P.I.M.E. (Pontificio Istituto Missioni Estere), S. E. R. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo di Conversano Monopoli.

Venerdì 21 febbraio alle ore 18.00, sempre presso il museo, il prof. Martino Cazzorla, Dirigente Scolastico, proporrà una conferenza sul tema: Padre Manghisi, un secolo da sacerdote.

Per l’occasione è stata allestita al piano terra del museo una mostra fotografica che sarà aperta, ad ingresso gratuito, fino a martedì 11marzo. Nel periodo della mostra, di domenica, l’ingresso a tutto il museo sarà proposto al costo agevolato di € 2.

L’attività è stata organizzata dall’Associazione di Volontariato Padre Pietro Manghisi, presieduta dall’avv. Luigi Manghisi, e dal Museo Diocesano di Monopoli, con il patrocinio della Città di Monopoli.

Di seguito una breve biografia di padre Manghisi e le foto scattate durante l’incontro di presentazione degli eventi.

Il museo è accessibile ai portatori di disabilità motoria, aperto dal martedì alla domenica ore 10,30/13 e 17,30/20, chiuso il lunedì  

SCHEDA BIOGRAFICA

Pietro Manghisi, nato a Monopoli nel 1899, è chiamato alle armi nel 1917 tra i "ragazzi del '99". a seguito della disfatta di Caporetto. Conclusa l'esperienza al fronte, viene destinato all'ufficio "Perizie danni di guerra" a Milano. 

Nel 1921 sta per iscriversi alla facoltà di ingegneria dell'Università di Bari ma cambia idea: decide di farsi sacerdote ed entra al Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, poi a Ducenta nel Seminario Meridionale per le Missioni Estere.

Il 6 giugno 1925 viene ordinato sacerdote nella Cattedrale di Monopoli e il 16 ottobre salpa da Napoli per la Birmania, per visitare i villaggi sparsi nelle foreste. Qui la vita è dura e, mentre cura i casi di tifo e di malaria, si circonda di ragazzini orfani o abbandonati, li assiste, li educa e li istruisce. P. Pietro si conquista la fiducia e la stima di tutta la popolazione della zona finanche degli Wa, i tagliatori di teste. Nel 1940 è costretto ad abbandonare i suoi nuovi amici perché l'Italia ha dichiarato guerra all'Inghilterra perciò i missionari italiani che vivono in Birmania, colonia inglese, si trovano da un momento all'altro dalla parte dei nemici. Anche p. Manghisi, benché isolato nella foresta, viene accusato dagli inglesi di fanatismo fascista. E’ considerato individuo pericoloso per la sua presunta propaganda anti-inglese e gli viene proibito di ritornare tra gli Wa. 

Ma il peggio deve ancora venire. La guerra imperversa e il governo inglese della Birmania, prevedendo l'invasione giapponese, nel 1941 decide di internare tutti i civili europei nei campi di concentramento in India; p. Manghisi, che è un "veterano", può rimanere a Lashio seppur nella più totale inoperosità. Dopo la ritirata degli inglesi, la sua posizione non migliora con i nuovi venuti, i giapponesi, dai quali è sospettato di essere una spia e per tale motivo per cinque giorni viene torturato. Soltanto nell’aprile del 1945, con la disfatta dei giapponesi, p. Pietro puo' tornare nella città di Lashio, ormai completamente distrutta.

Nel dicembre del 1948 p. Pietro viene richiamato in Italia con l'incarico di Rettore del seminario di Ducenta. La nomina non lo rallegra perché non si sente all'altezza e poi i lunghi anni di assenza dall'Italia lo fanno sentire uno "straniero" in patria. Per ubbidienza alla fine accetta e dopo ventiquattro anni di missione è a Ducenta, ma la sua permanenza è brevissima. Infatti la situazione politica della Birmania è peggiorata e a seguito di norme restrittive possono rientrare soltanto quei missionari che hanno ottenuto il visto prima del 1930. Tra questi, in Italia, c'è solo p. Manghisi. Così nel gennaio 1950 è a Lashio, vicino al confine con la Cina, luogo ancor più soggetto alle incursioni e rappresaglie dei soldati irregolari cinesi, che compiono frequenti razzie. P. Manghisi si dedica alla cura dei feriti benché consapevole del pericolo cui va incontro. Il 15 febbraio 1953, mentre si reca in jeep sul confine per portare l’eucarestia ai soldati al fronte cade in un'imboscata tesa dai guerriglieri cinesi. Dal 1962, al 91° miglio della Burma Road, una croce bianca, con una lapide in marmo richiama ai passanti il martirio di p. Pietro e testimonia la sua fedelta' alla vocazione missionaria.

 

Museo Diocesano di Monopoli, via Cattedrale 26, 70043 Monopoli

Tel.: +39.080.748002    FB: Museo Diocesano di Monopoli - mail: museodiocesanodimonopoli@gmail.com

Destinatari
Fasce generali di popolazione

Luogo

Date e orari

21
Feb
Inizio evento 18:00 - Fine evento 20:01

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Ultimo aggiornamento:Mercoledì, 19 Febbraio 2025